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venerdì 28 febbraio 2014

Lady Gaga morta? Nuova truffa su Facebook


Lady Gaga morta? Nuova truffa su Facebook

AIDS : Lady Gaga, la star della musica pop 

più ricca e più famosa del mondo


Lady Gaga, la star della musica pop più ricca e più famosa del mondo è ( morta )  per una malattia purtroppo ancora oggi troppo diffusa, l’aids. In realtà non è morta solo lei… Sono morti di AIDS anche Alicia Keys e il marito Swizz Beatz, Justin Timberlake, Usher, Jennifer Hudson, Ryan Seacrest, Kim e Khloe Kardashian, Elijah Wood, Serena Williams, Daphne Guinness, Kimberly Cole e molte altre celebrità hollywoodiane. E in realtà non sono morti proprio loro… ma piuttosto le loro identità digitali!

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giovedì 27 febbraio 2014

GOLPE IN UCRAINA, FASCISTI AL POTERE



GOLPE IN UCRAINA, FASCISTI AL POTERE: 
ATTACCHI CONTRO COMUNISTI, EBREI, IMMIGRATI , 
CIRCOLI CULTURALI E LA COMUNITA' GAY.

Attaccata la casa di Petro Simonenko leader del Partito Comunista Ucraino: Una squadraccia delle cosiddette ‘autodifese di Maidan’, col volto coperto, ha sfondato la porta dell’abitazione di Simonenko ed ha appiccato il fuoco lanciando alcune bottiglie molotov al suo interno.

Caro compagno Simonenko, cari compagni del CC del Pc dell'Ucraina,

abbiamo appreso dai mezzi d’informazione ucraini e russi dell’aggressione avvenuta alla Verhonjaja Rada contro il gruppo comunista, ad opera dei parlamentari fascisti.

Siamo indignati per il sostegno che l'Unione Europea neo-imperialista e la Nato stanno dando alla sovversione in senso reazionario e neo-nazista del vostro Paese.

Inviamo ai compagni del gruppo parlamentare comunista e a tutto il vostro Partito la nostra massima solidarietà. Stiamo seguendo con grande apprensione ciò che sta accadendo in Ucraina, e condividiamo le proposte politiche che state portando avanti, così come apprezziamo la vostra mobilitazione sul territorio contro le bande fasciste e in difesa della sovranità del paese.

Fateci sapere cosa possiamo fare per sostenere la vostra lotta.

Fraterni saluti,

Comitato Centrale del Partito dei Comunisti Italiani (Pdci)

"A Kiev si discute del nuovo governo, che nelle dichiarazioni dei nuovi padroni dovrebbe essere di ‘unità nazionale’, in attesa dei risultati delle elezioni del 25 maggio che si preannunciano fortemente condizionate dalla spaccatura del paese in due e dallo strapotere delle milizie di estrema destra che controllano gli edifici istituzionali e continuano le loro scorribande contro sedi politiche, sindacali e culturali. Dopo aver abolito il bilinguismo concedendo solo all’ucraino lo status di lingua ufficiale in un paese dove per metà della popolazione il russo è lingua madre, ora i deputati nazionalsocialisti (è una definizione che danno di sé stessi, non una nostra forzatura) di Svoboda pretendono la chiusura di tutti i canali televisivi che emettono in russo, ed hanno presentato già una proposta di legge in questo senso mentre alcune emittenti hanno già dovuto cessare le trasmissioni a causa delle minacce. Svoboda e alcune frange dei partiti più ‘moderati’ – Udar e Patria – insistono anche sulla messa fuori legge del Partito delle Regioni e del Partito Comunista.

Finora sono stati proprio i comunisti gli obiettivi preferiti degli squadristi del partito di Tyagnibok e delle milizie di Pravyi Sektor, che continuano ad occupare piazza Maidan e soprattutto ad assaltare e distruggere le sedi dei propri nemici politici.

L’ultima azione quadristica ha preso di mira la casa del segretario del Partito Comunista Ucraino, Petro Simonenko, nel villaggio di Gorenka, vicino a Kiev. Una squadraccia delle cosiddette ‘autodifese di Maidan’, col volto coperto, ha sfondato la porta dell’abitazione di Simonenko ed ha appiccato il fuoco lanciando alcune bottiglie molotov al suo interno.

Ma nel mirino di una estrema destra che sempre spadroneggiare, forte della protezione e della complicità della nuova maggioranza parlamentare, non ci sono solo i comunisti e i sindacati. Anche la consistente comunità ebraica è diventata oggetto di minacce e aggressioni, iniziate del resto già nei mesi scorsi quando numerosi ebrei di Kiev sono stati aggrediti e pestati.

L’ultimo episodio risale a ieri, quando alcune bottiglie molotov sono state lanciate contro la sinagoga di Zaporozhie, località a sud est della capitale, dove nei giorni scorsi i fascisti avevano attaccato la sede del consiglio regionale e poi la sede del partito comunista. La sinagoga - che si chiama Gymat Rosa ed é stata aperta nel 2012 – ha riportato danni limitati. Ma nella comunità ebraica ucraina si sta diffondendo un forte timore, tanto che uno dei due rabbini capi del paese, Moshe Reuven Azman , ha invitato gli ebrei di Kiev a lasciare la città e se possibile anche il Paese, temendo l’inizio di una vera e propria persecuzione di massa. Azman ha chiuso le scuole della comunità ebraica e si limita ora a guidare tre preghiere quotidiane ed anche l'ambasciata israeliana ha raccomandato ai membri della comunità ebraica di limitare al massimo le uscite dalle loro case.

Scrive l’inviato della Stampa Maurizio Molinari: “Le preoccupazioni di Gerusalemme riguardano il fatto che «Svoboda» (Libertà) oltre ad avere il 10 per cento dei seggi nel Parlamento ha alle spalle una ventina di formazioni di estrema destra che, nel complesso, arrivano a rappresentare circa il 20 per cento di una popolazione di 46 milioni di abitanti”.

Le autorità israeliane non hanno perso tempo e nel tentativo di sfruttare a proprio vantaggio la situazione determinata dall’ascesa al potere di partiti razzisti e antisemiti hanno inviato a Kiev un ‘team di emergenza’ con l’obiettivo di convincere gli ebrei ucraini a trasferirsi in Israele. La comunità ebraica ucraina censita ufficialmente conta circa 70.000 membri, ma secondo le istituzioni ebraiche sarebbero molti di più, circa 200mila. Durante la guerra e l’occupazione nazista, gli ebrei ucraini furono sterminati dai nazisti e dai gruppi nazionalisti ucraini filonazisti a cui oggi si richiamano alcune delle organizzazioni ucraine che hanno assunto il potere dopo il colpo di stato."

https://www.facebook.com/groups/rivoluzione.comunista/permalink/1473627186183470/

LEGGI ANCHE :  http://cipiri2.blogspot.it/2014/03/ucraina-un-caso-esemplare.html

Ucraina: un caso esemplare


pestato a sangue a Kiev dai seguaci nazifascisti di Bandera, gli squadristi di Svoboda


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mercoledì 26 febbraio 2014

RAI : BANDO per GIORNALISTI PROFESSIONISTI 2014


GIORNALISTI PROFESSIONISTI 2014

La Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. promuove un’iniziativa di selezione per titoli e prove, finalizzata ad individuare 100 Giornalisti Professionisti per far fronte a future esigenze, da utilizzare con contratti a tempo determinato, nell’ambito di tutto il territorio nazionale.

1 – Condizioni per l’ammissione alle prove selettive

La ricerca è riservata a coloro che risultino iscritti all’Albo dei Giornalisti elenco Professionisti in data anteriore al 24 aprile 2014. Tale requisito si intende essenziale ed obbligatorio.

2 – Domanda di ammissione

La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere inoltrata entro e non oltre le ore 23:59 del 24 aprile 2014 esclusivamente attraverso la compilazione del form on line accessibile all'indirizzo www.lavoraconnoi.rai.it nell'area riservata all'iniziativa "SELEZIONE GIORNALISTI PROFESSIONISTI 2014". Al termine delle attività di compilazione e di invio del form, il candidato riceverà un messaggio di posta elettronica, generato in modo automatico, a conferma dell'avvenuta acquisizione della candidatura.

Le domande pervenute in formato e/o con mezzo diverso da quanto sopra riportato (es. in formato cartaceo, etc.) e/o al di fuori dell'arco temporale indicato, non potranno in alcun modo essere prese in considerazione.

3 – Commissione Esaminatrice

I candidati saranno valutati da una Commissione Esaminatrice nominata dalla Rai.

4 – Comunicazioni

Tutte le comunicazioni con i candidati avverranno per e-mail utilizzando il recapito di posta elettronica indicato in sede di invio della propria candidatura.

5 – Prove di valutazione e graduatoria

Il processo di selezione sarà articolato nelle seguenti fasi:



I Prova

La prima prova si sostanzierà in un test scritto a risposta multipla (multiple choice) che verterà su tematiche attinenti la cultura generale e l’attualità (con riguardo all’ordinamento dello Stato, alle norme sulla stampa e sul sistema radiotelevisivo, alla tutela della privacy, al contratto nazionale di lavoro giornalistico, al giornalismo radiotelevisivo e cross mediale) e su nozioni di lingua inglese.

La prova si intenderà superata per i primi 400 candidati (al netto di eventuali ex aequo) classificati in graduatoria.

Il superamento di tale prova, il cui punteggio non verrà considerato utile ai fini della formazione della graduatoria finale, è condizione per l'ammissione alle fasi successive del percorso selettivo.

II Prova

La seconda prova avrà la seguente articolazione e valorizzazione:

redazione e lettura di un testo giornalistico destinato alla TV su un argomento a scelta del candidato tra due opzioni, i cui ambiti saranno decisi dalla Commissione (fino a 25 punti);

redazione e lettura di un testo giornalistico destinato alla radio sul medesimo argomento trattato al precedente paragrafo (fino a 25 punti); redazione di un “tweet” di 140 caratteri sul medesimo argomento di cui sopra (fino a 5 punti);

improvvisazione in video su un tema di attualità su un argomento a scelta del candidato tra due opzioni, con supporto di flusso di immagini (fino a 10 punti); prova pratica volta alla verifica della capacità di utilizzo da parte dei candidati degli strumenti informatici utili all’elaborazione di contenuti audio e video (fino a 5 punti);

prova di valutazione della capacità di utilizzo del web (fino a 5 punti).

III Prova

La terza prova si articolerà secondo le seguenti fasi:

test e colloquio di valutazione della conoscenza della lingua inglese (fino a 10 punti);

test e colloquio conoscitivo e di orientamento, con valutazione anche del curriculum vitae presentato nel formato standard europeo (fino a 5 punti); eventuale colloquio di valutazione della conoscenza di una lingua diversa dalla lingua inglese (vedi paragrafo 6 punto E).

6 – Valorizzazione dei titoli

Ai fini della formazione della graduatoria finale, verranno attribuiti i seguenti punteggi aggiuntivi in caso di comprovato possesso di uno o più dei seguenti titoli, per un massimo assegnabile di 10 punti:

A. Laurea Triennale (L): 2 punti;

B. Laurea Magistrale (LM) / Laurea Specialistica (LS) / Laurea Vecchio Ordinamento (VO): 3 punti;

C. Voto di laurea superiore a 105: 1 punto;

D. Master e/o Scuole di specializzazione giornalistiche riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti: 3 punti;

E. Conoscenza di una lingua diversa dalla lingua inglese almeno ad un livello intermedio-superiore verificata attraverso un colloquio di valutazione: fino a 3 punti.

Il possesso di due o più lauree e/o master non genererà l'acquisizione di punteggi ulteriori rispetto a quanto indicato. Il possesso della Laurea Specialistica (LS) genera 3 punti, poiché la Laurea Triennale (L) è da considerarsi inclusa in tale titolo.

I risultati della fase finale, unitamente alla valorizzazione dei titoli preferenziali di cui al punto 6, daranno luogo ad una graduatoria di 100 risorse da utilizzare con contratti a tempo determinato.

La graduatoria finale sarà formata tenendo conto del punteggio finale composto dalla somma tra il punteggio ottenuto alla seconda prova (max 75 punti), il punteggio conseguito alla terza prova (max 15 punti) e i punteggi aggiuntivi derivanti dal possesso dei titoli (max 10 punti).

7 – Disposizioni finali

Coloro che avessero già inserito il proprio CV sul sito www.lavoraconnoi.rai.it, se interessati, dovranno confermare la propria partecipazione aderendo alla "SELEZIONE GIORNALISTI PROFESSIONISTI 2014" e compilare il form on line dedicato (vedi punto 2 - Domanda di ammissione).

Alcune fasi della selezione saranno svolte da Rai in collaborazione con una società di selezione esterna.

Si prevede che le prove di valutazione di cui al Punto 5) avranno luogo tra la fine dell'anno 2014 e il primo semestre dell'anno 2015. Rai si riserva comunque il diritto di variare tali periodi.

Al termine della procedura selettiva verrà formata una graduatoria finale relativa ai primi 100 candidati (al netto di eventuali ex aequo) che avrà validità per 3 anni dalla pubblicazione.

L'eventuale assunzione con contratto a tempo determinato sarà subordinata al mantenimento dei requisiti richiesti per la partecipazione all'iniziativa di selezione.

Il rifiuto della proposta di assunzione a termine determinerà l’esclusione dalla graduatoria.

Roma, 24 febbraio 2014

http://www.lavoraconnoi.rai.it/lavoraconnoi/application/logIn
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Link al Tuo Sito Guadagnando : Come Funziona ?



Come funziona AdFly? 
Ecco a voi tutti i dettagli

Quest’oggi, tratteremo un argomento piuttosto interessante che riuscirà a risolvere alcuni dei vostri dubbi. Se siete amanti del web e passate parte del vostro tempo libero a navigare tra i vari siti web, avrete sicuramente notato il servizio adf.ly che oramai sembra essere stato adottato dalla maggior parte dei proprietari di siti web. Un po per abitudine e un po per mancanza di tempo, ci soffermiamo solamente ad attendere quei fastidiosissimi cinque secondi e dopodiché clicchiamo sulla scritta Avanti per essere reindirizzati alla pagina desiderata.

Una tra le tante domande che la maggior parte degli utenti si pone è come funziona AdFly? Cos’è di preciso? E’ una pubblicità?

Bene, in questo articolo cercherò di esaudire ogni vostro dubbio spiegandovi in ogni minimo dettaglio come funziona adfly e perché viene utilizzato dalla maggior parte dei proprietari di siti web.

Come funziona AdFly? Ecco a voi tutti i dettagli Adf.ly è un servizio che ti permette di creare short-urls (URL abbreviati), in modo che ogni volta che qualcuno visiterà uno dei tuoi URL abbreviati dovrà passare prima da una pagina di adf.ly, dove mostrerà della pubblicità, per passare quella pagina il visitatore è in un certo senso obbligato a dover cliccare su Skip Ad in alto a destra. Dalla pubblicità che verrà mostrata potrai guadagnare dei soldi, che ti saranno inviati via Paypal o AlertPay. I guadagni non sono tantissimi, si parla di 5$ ogni 1000 visualizzazioni ma può variare parecchio.

Adesso vediamo più nello specifico come funziona adfly e cosa bisogna fare per poter utilizzare il servizio.

Come funziona AdFly? Ecco a voi tutti i dettagli- Come registarsi Per poter utilizzare il servizio, è necessario registrarsi per farlo, è sufficiente cliccare sulla scritta Join Now;

Una volta cliccatoci sopra, ci troveremo davanti ad una finestra ove come ogni registrazione vi verrà chiesto di inserire le vostre credenziali come Nickname, Email, Password ecc… Dopo aver compilato tutti questi campi prima di passare al passo successivo è molto importante che nella registrazione nel campo: Account Type: abbiate lasciato: Link Shrinker: Create shortered URLs and earn money.

Una volta che abbiamo terminato la registrazione ed effettuato l’accesso con i nostri dati, ci ritroveremo davanti ad una schermata del genere:


Adesso ,per poter convertire i nostri link non dovremo fare altro che copiarli all’interno della casella di testo e cliccare sul pulsante Shrink che serve appunto per convertirli, subito sotto di quello troviamo 2 scritte: Today che mostra le attività del giorno e Total che mostra tutti i soldi che si hanno. [NOTA BENE] Prima di procedere è necessario cliccare sulla voce more options e attendere l’apertura di un menù a tendina dove ci saranno 3 campi:

Domain: Bisogna mettere Adf.ly;

Advertising Type: Bisogna mettere Interstitial Advert ($$$$$);

Custom Name: Si può anche lasciare vuoto non serve a nulla.

Come funziona AdFly? Ecco a voi tutti i dettagli- Come si guadagna? Bene, adesso cerchiamo di capire come funziona adfly e come permette di guadagnare. Come già detto prima, per poter iniziare a guadagnare è necessario che una volta che abbiamo convertito il link, quest’ultimo dovrà essere cliccato da altre persone. Per ogni click c’è un guadagno che pian piano farà aumentare la vostra tabella visualizzata sulla home nel momento in cui effettuate il login al sito. Quindi, quante più persone visiteranno i vostri link tanto più alte saranno le vostre entrate. Ad esempio, se per un link ricevete 1000 visite si guadagna 4.80 $.

Oltre a questo metodo ne esiste un altro, ed è quello di Reffering attraverso il quale è possibile guadagnare circa il 20% per sempre del guadagno totale di coloro che si registrano sotto di noi. Ovvero, pubblicizzando il servizio ed consigliandolo ai nostri amici, non solo guadagneremo su ogni link, ma saremo in grado di percepire i guadagni che gli altri ricevono.

Infine, esiste un altro metodo forse il più efficiente a mio parere che permette di inserire uno script all’interno del nostro sito, forum o blog in modo da automatizzare il processo di link shortering risparmiando un sacco di tempo. Difatti, ogni link verrà trasformato, nel momento in cui viene cliccato, in un link di adf.ly, permettendoci così di monetizzare tutto il traffico proveniente dal nostro sito web.

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lunedì 24 febbraio 2014

MARO'


Ma che significa Marò?
Maro' nel gergo della Marina Militare italiana, significa semplicemente: Marinaio. Erano considerati Maro' i marinai semplici, non specializzati, addetti ai servizi vari.
Il Reggimento San Marco della Marina militare, di cui fanno parte i marò coinvolti nell'uccisione dei due pescatori in India, è uno dei reparti d'elite delle Forze armate italiane: dalla fine del '91 il 'San Marcò ha sede nella nuova caserma di Brindisi intitolata alla Medaglia d'oro Ermanno Carlotto, l'ufficiale di Marina ucciso in Cina durante la Rivolta dei Boxers.

Dal primo ottobre 2009 il Reggimento San Marco, insieme al Reggimento Carlotto e al Gruppo mezzi da sbarco, fa parte della neo costituita Forza da sbarco della Marina militare, che ha un organico di circa 2.100 uomini. Il San Marco, in particolare - suddiviso in un battaglione d'assalto, uno logistico da combattimento, una compagnia operazioni navali ed una per le operazioni speciali - è l'elemento operativo e 'proiettabilè della Forza da Sbarco, mentre, il Carlotto provvede al supporto tecnico-logistico e formativo. Tutto il personale della Forza da sbarco, e in particolare i fucilieri del San Marco, è sottoposto ad un addestramento intensivo, tale da garantire un grado di prontezza operativa, una mobilità e una flessibilità d'impiego fuori dal comune e in piena autonomia.

Dal reggimento San Marco vengono tratti gli uomini impiegati nei cosiddetti 'NMP', i Nuclei militari di protezione, che dallo scorso ottobre - dopo la definizione del quadro normativo a luglio e la successiva firma di un protocollo d'intesa tra la Difesa e Confitarma, l'associazione degli armatori - vengono imbarcati sui cargo che lo richiedono, per contrastare la minaccia dei pirati.

Nuova Delhi : I due militari italiani hanno sparato durante un'operazione antipirateria uccidendo due pescatori. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengono fatti scendere e arrestati, nonostante Roma reclami la giurisdizione del caso affermando che ( l'incidente ) è avvenuto in acque internazionali .

...hai mai sentito i membri dell' equipaggio testimoniare? Hai mai sentito la versione indiana dell accaduto? Sai chi erano le vittime? Sai perché hanno sparato? Sai che non sono state trovate armi sulla nave dei pescatori , che non avevano precedenti, che erano cattolici devoti, che non parlavano italiano e non potevano capire quello che gli assassini dicevano? Sai che erano pescatori come ë stato chiarito e accettato da tutti. Sai che la nave si é spostata dopo l' accaduto? Che cosa pensi che sarebbe accaduto se fossero stati pescatori Americani, o Inglesi . Sai che i killer italiani hanno tentato di depistare le autorita dicendo che a sparare erano stati altri? Oppure siccome erano indiani si poteva sparare comunque, tanto...
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 Un pensiero alle famiglie dei pescatori indiani uccisi in mare, mentre lavoravano pacificamente, senz'armi, per riportare a casa un tozzo di pane quotidiano.
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E se i pescatori morti fossero tuo Padre e suo Fratello

Il fatto è che ci sono centinaia di italiani rinchiusi nelle carceri di tutto il mondo, ma ci si mobilita solo per questi... Tra l'altro gli unici che sembra ci siano finiti giustamente e che sono trattati comunque con i guanti di velluto!

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EROI O ASSASSINI



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Ucraina : si apre un vaso di Pandora



Ucraina : si apre un vaso di Pandora

L'Europa, fedele esecutrice dei piani di Washington ha aperto il vaso di Pandora. Che adesso le esploderà tra le mani. I nuovi inquilini saranno di certo concordati (sempre che Putin abbia la garanzia che non sarà valicato il Rubicone dell'ingresso nella Nato), ma coloro che sono scesi in piazza armati hanno in testa un'idea di Europa molto diversa da quella che si figura Bruxelles. E quelli in buona fede che sono andati dietro i neonazisti - e sono sicuramente tanti - si aspettano di entrare in Europa domani. E saranno tremendamente delusi quando dovranno cominciare a pagare, e non potranno comunque entrare, perché nei documenti di Vilnius questo non è previsto.

L'unico tra i commentatori italiani che ha scritto alcune cose sensate è stato Romano Prodi, ma le ha scritte sull'International New York Times. Rivolto agli europei li ha invitati a non mettere nel mirino solo Yanukovic, bensì condannare anche i rivoltosi. E ha aggiunto: «Coinvolgere Putin», visto che tutte le parti hanno «molto da perdere e nulla da guadagnare da ulteriori violenze». Giusto ma ottimista. Chi ha preparato la cena adesso vuole mangiare e non si fermerà. E l'isteria antirussa è il miglior condimento per altre avventure.

Il golpe è costato 82 morti – non si sa se nel computo sono compresi i poliziotti uccisi, una ventina - e 645 feriti, dei quali 423 sono stati ricoverati in ospedale. Almeno questo è il bilancio definitivo che hanno fornito oggi fonti del Ministero della Salute di Kiev. Qualche decina di morti in meno rispetto ai numeri sparati dalla Cnn e da alcune fonti degli insorti nei giorni scorsi, forse con la speranza di smuovere ancor di più l’opinione pubblica internazionale a sostegno del rovesciamento violento del governo di Kiev. Ma comunque un bilancio di sangue alto, scientificamente ricercato dalle forze oltranziste del fronte filoccidentale che martedì, dopo numerose provocazioni, hanno scatenato sparatorie e assalti violenti ottenendo che lo scontro politico si trasformasse in contrapposizione militare.

Ora tutti i principali media internazionali dipingono un quadretto idilliaco e rassicurante di una Ucraina sulla strada della libertà e della democrazia e nessuno sembra preoccuparsi del fatto che, alle porte dell’Europa, un partito che si ispira direttamente al nazionalsocialismo (Svoboda) e che propaganda un’ideologia violente, ultrnazionalista, xenofova e antisemita sia appena salita al potere a Kiev: il ‘dittatore’ è stato destituito ed è braccato, il regime disarcionato, i leader politici filo-Ue (Unione Europea come sinonimo di libertà…) hanno ripreso il controllo della situazione.

Ma è evidente che la spallata dell’establishment europeo e della Nato non si esaurirà con il “regime change”. Perché per poterla portare a termine Bruxelles ha dovuto sdoganare, sostenere e legittimare forze ultranazionaliste, fasciste o addirittura neonaziste, che ora fanno parte della coalizione vincitrice e che, con la benedizione delle cancellerie occidentali, hanno occupato militarmente Kiev ed in queste ore hanno iniziato un assalto contro decine di dirigenti della sinistra e dei sindacati.

E’ significativo che il primo atto politico di Yulia Tymoshenko sia stata una telefonata alla cancelliera tedesca Angela Merkel, che l’ex premier appena uscita di galera incontrerà presto personalmente, come ci ha tenuto a far sapere. Anche il leader della destra repubblicana statunitense John McCain – che qualche mese fa andò ad aizzare piazza Maidan contro “il regime” – rivendica di aver subito telefonato alla Tymoshenko e a Vitali Klitschkó.

A Kiev intanto il golpe procede spedito e apparentemente senza ostacoli, sotto la copertura di decisioni adottate nelle ultime ore da una Rada militarizzata dalle ormai ex opposizioni e guidata da ieri dal braccio destro di Yulia Tymoshenko, Oleksandr Turcinov (ex capo dei servizi segreti), appena eletto capo dell’assemblea elettiva e, sulla base della quasi ripristinata costituzione del 2004, anche presidente della Repubblica pro tempore.

Un Parlamento ucraino sotto il controllo delle milizie di Svoboda e di quelle ancora più irrequiete dei gruppi fascisti riuniti nel ‘Pravyi Sektor’ che, armi alla mano, hanno preso possesso di praticamente tutte le sedi istituzionali nella capitale e nelle regioni occidentali e che decidono chi e quando può entrare nell’Aula dove la nuova maggioranza sta rapidamente imponendo le misure chieste da piazza Maidan negli ultimi mesi.

A partire dalla liberazione di quella Yulya Tymoshenko che già ieri sera, appena scarcerata, è andata ad arringare la folla – alcune decine di migliaia di persone – che si assiepava in una piazza Indipendenza ancora occupata dalle barricate e dai fortini degli ‘insorti’. Li ha incitati a continuare, “gli eroi di Piazza Maidan”, la ‘pasionaria’ condannata tre anni fa per reati di corruzione, a continuare finché tutto ciò che rappresenta il governo precedente – e la Russia, e i partiti di sinistra – non sarà spazzato via. Il più è stato fatto: ieri in gran fretta i deputati di Udar, di Svoboda e di Patria – il partito della Tymoshenko – supportati da qualche decina di transfughi dell’opportunista e inconsistente Partito delle Regioni hanno destituito il presidente Yanukovich, convocato nuove elezioni per il 25 maggio, sostituito alcuni ministri chiave del governo (Esteri, Interni, Salute, Difesa).

Ora, all’interno del variegato fronte filoccidentale si apre una competizione che potrebbe diventare assai aspra – fu così nel 2004 e fece naufragare la ‘rivoluzione arancione’ – e che vede in pole position il capo di Udar, l’ex pugile Vitaly Klitchko (gradito all’Ue e alla Germania in particolare); la bionda icona Tymoshenko – in competizione interna con il capo del suo partito Patria, Arseniy Yatsenyuk - e anche il ricchissimo e influente oligarca Petro Poroshenko.

Mentre in tutto il paese si segnalano scontri, aggressioni, assalti a sedi politiche e sindacali da parte dei dimostranti oltranzisti o più spesso da parte di squadracce ben organizzate dei partiti di estrema destra, nei territori orientali e meridionali dell’Ucraina comincia a farsi seriamente strada l’idea che al colpo di stato filoccidentale e autoritario occorra rispondere con una separazione in due del paese.



Kiev: l'eroica infermiera - "Io muoio" - è viva ed è nazista

Eh si, ai tempi di internet - per chi sa usare la rete in maniera critica e intelligente - è difficile nascondere a lungo le bugie. Basta solo un po' di attenzione e di senso critico. Sono passate solo poche ore da uno degli episodi che la stampa internazionale ha utilizzato per convincere l'opinione pubblica internazionale della bontà degli assalti fascisti in corso a Kiev contro un governo democraticamente eletto che un giornalista de Il Manifesto è andato a spulciare sui social network ed ha scoperto che lei, la giovanissima eroina della "rivoluzione ucraina", Olesya Zhukovska, non solo non è morta - e questo lo avevamo scoperto anche noi - ma non è affatto angelica e inerme come volevano farci credere.

Scrive Simone Pieranni:

"Ieri i media di tutto il mondo — quelli specie gli italiani — hanno servito un «simbolo» degli scontri di Kiev: l’infermiera Olesya Zhukovska che, ferita nella battaglia, twittando «Muoio» è diventata «martire di Maidan». In realtà è ancora viva e il suo viso angelico ha finito per rappresentare l’Ucraina che «vuole l’Europa, contro il regime filo russo». Ieri però su Vkontakte, il facebook russo, lei ha raccon­tato la sua storia e la sua militanza. Proviene dalle regioni occidentali, le più anti russe, serbatoio delle forze in piazza a Kiev. E non solo. Perché Olesya ha sottolineato di fare parte di Praviy Sektor (Settore Destro), gruppo non solo di destra, ma propriamente neonazista e tra i più antisemiti e violenti nella piazza di Kiev. Sì, è il simbolo della «rivolta» ucraina".
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domenica 23 febbraio 2014

ECOLOGIA: Carne, la verità sconosciuta

Carne, la verità sconosciuta



Carne, la verità sconosciuta
Documentario completo ( cambiamento climatico )
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ECOLOGIA: Carne, la verità sconosciuta: Carne, la verità sconosciuta Documentario completo ( cambiamento climatico ) . . Un documentario con le migliori e più aggio..



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giovedì 20 febbraio 2014

Kiev in un Bagno di Sangue



Kiev, in un bagno di sangue. Più di 30 morti e 50 poliziotti sequestrati

Cadaveri sparsi e spari da questa mattina.
 Alcuni atleti hanno abbandonato le Olimpiadi di Sochi per rimpatriare


KIEV - Mentre il palazzo che ospita la sede del governo ucraino è stato evacuato per motivi di sicurezza e agli impiegati dell'amministrazione presidenziale è stato ordinato di tornare nelle proprie abitazioni, sono ripresi i combattimenti tra polizia e manifestanti antigovernativi nel centro di Kiev. La tregua annunciata ieri sera dal presidente ucraino Viktor Ianukovich sembra essere già terminata.

Atleti ucraini lasciano Sochi - Questo mentre dalla Russia giunge la notizia che alcuni atleti ucraini hanno deciso di lasciare i Giochi invernali di Sochi per le violenze e i morti negli scontri a Kiev. La situazione infatti è drammatica.

La conta dei morti - Non è chiaro quante persone siano morte negli scontri di stamattina tra polizia e insorti a Kiev, ma potrebbero essere decine. Secondo il "Kyiv Post" le vittime tra i manifestanti sono almeno 35. Interfax parla invece di 13 cadaveri vicino a una fermata del bus. Il ministero dell'interno riferisce di un poliziotto morto per un colpo d'arma da fuoco

Anche Gazeta.ru parla di 35 persone morte, ma non è chiaro se in questa cifra sia incluso o meno l'agente ucciso. Il "Kyiv Post" riferisce di 10 cadaveri nella hall dell'Hotel Ukraina, tre in viale Khreshatik e 15 nell'hotel Kozatski, dove sembra che saranno presto portati i corpi senza vita di altri sette insorti. Il ministero della sanità, citato da Radio Kommersant, riferisce da parte sua che sono circa 500 le persone rimaste ferite negli scontri di oggi e circa 300 quelle ricoverate in ospedale.

Catturati 50 poliziotti - Allo stesso tempo gli insorti ucraini sono riusciti a catturare una cinquantina di poliziotti e li hanno portati in un edificio occupato vicino al municipio di Kiev facendoli passare attraverso un corridoio umano di dimostranti antigovernativi. Questa mattina, inoltre, un cecchino degli insorti antigovernativi ha sparato sulla polizia dall'edificio del conservatorio di Kiev ferendo più di 20 agenti. Il conservatorio si affaccia su Maidan, la piazza centrale di Kiev cuore della protesta antigovernativa.

L'incontro tra il presidente ucraino e i ministri fancese, tedesco e polacco - Mentre ciò accade il presidente ucraino Viktor Ianukovich è impegnato in un incontro con i ministri degli esteri francese, tedesco e polacco. Lo ha detto Anna Gherman, una consigliera del capo di Stato ucraino, citata dall'agenzia Interfax. Pochi minuti fa altri media internazionali avevano diffuso la notizia dell'annullamento dell'incontro. Nell'incontro dovrebbero essere valutate le possibili sanzioni.

Obama condanna le violenze - Anche gli Usa stanno pensando a delle sanzioni e, mentre il presidente Barack Obama ha condannato le violenze, il dipartimento di Stato ha fatto sapere che blocchi ai visti sono già stati imposti ad alcuni membri del governo di Kiev. Le restrizioni negano l’accesso agli Usa a circa 20 persone ucraine, considerate responsabili delle azioni violente di martedì notte a Kiev. Significa che se queste chiederanno il visto, sarà loro negato.

Un alto ufficiale del dipartimento di Stato Usa, che si occupa delle proteste in Ucraina, ha dichiarato che rappresentano "l’intera catena di comando che riteniamo responsabile di aver ordinato alle forze di sicurezza di muoversi contro il Maidan ieri". L’ufficiale non era autorizzato a essere identificato e ha parlato ai giornalisti a condizione di anonimato.

La Russia avverte - Non collaboreremo con un governo "zerbino" ma con autorità "legittime", "efficaci" e in grado di difendere "gli interessi dello stato". È l'avvertimento del premier russo Dmitri Medvedev. "Bisogna che i nostri partner abbiano autorità, che il potere in Ucraina sia legittimo ed efficace - ha detto - e che non venga calpestato come uno zerbino".

Visti revocati e beni congelati - Le sanzioni previste contro le violenze in Ucraina riguardano "la revoca dei visti e la sorveglianza, nonché il congelamento dei beni di un certo numero di responsabili" di Kiev: lo scrive su Twitter il ministro degli esteri francese Laurent Fabius, che oggi volerà a Bruxelles per il consiglio dei ministri degli esteri dell'Ue.

Da parte sua il ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, prima di partire stamani per l'Ucraina, ha affermato che "a Kiev vogliamo parlare con il presidente Viktor Ianukovich e con i rappresentanti dell'opposizione, per spingere entrambe le parti a una pausa di riflessione e a fermare le violenze".

"Vogliamo aiutare a ritrovare la via della trattativa verso una soluzione politica del conflitto. Che può solo essere raggiunta dai partiti in causa a Kiev", ha aggiunto. Il viaggio dei tre ministri degli esteri in Ucraina, in stretto contatto con l'incaricata della diplomazia dell'UE Catherine Ashton, per Steinmeier è un "segnale forte di una posizione comune dell'Europa" sulla crisi ucraina.

Ats Ans Afp Red



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