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lunedì 29 dicembre 2008

PREMIO RICEVUTO

domenica 28 dicembre 2008
Ricevuto il premio Dardos






Ho ricevuto con sorpresa questo premio dal blog : Crazy Gollum , che ringrazio tanto tanto!!



Il Premio DARDOS viene assegnato ai blog "che hanno dimostrato il loro impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali", attraverso le seguenti regole:

1) Accettare e comunicare il relativo regolamento visualizzando il logo del premio;
2) Linkare il blog che ti ha premiato;
3) Premiare altri 15 blog ed avvisarli del premio.

Ringrazio davvero tutti, ma non continuo la catena, sottolineando che ritengo degnissimi di questo premio tutti quelli che IN QUESTA AREA DEL WEB SI DILETTANO A POSTARE ARTICOLI , FOTO , ECCETERA ,ESSENDO IO APPENA PIOVUTO IN QUESTO SPAZIO DATEMI IL TEMPO DI AMBIENTARMI , DEFINIRO' PIU' AVANTI I 15 BLOG DA PREMIARE GRAZIE .-

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domenica 28 dicembre 2008

CALCOLATORE DI ANTIKYTHERA




I frammenti mancanti - Le analisi condotte da Derek De Solla Price hanno permesso di capire il funzionamento della maggior parte degli ingranaggi interni del Calcolatore di Antikythera, ma il problema che ci si pone adesso è quello di ricostruire le ipotesi sui frammenti mancanti. Lo studioso si è dovuto arrendere innanzi alla totale mancanza di riferimenti circa una piccola porzione interna del meccanismo. Un'altra serie di studi e raffronti è necessaria per chiarire il funzionamento di tutto il Calcolatore di Antikythera.




Il più antico regolo calcolatore della storia - Nessun oggetto, sia pur vagamente somigliante al Calcolatore di Antikythera, è mai stato rinvenuto altrove e niente di simile ci è mai stato descritto nei testi scientifici. Probabilmente questo reperto è una delle poche testimonianze di un vasto campo di conoscenze per noi ormai andate perdute per sempre.
Anche se le attuali conoscenze sono ancora incomplete, il calcolatore di Antikythera è da considerare il primo regolo calcolatore della storia. La sua logica di funzionamento, infatti, è quella di un calcolatore analogico matematico.



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Altissimo pensiero scientifico e bassa tecnologia - L’aspetto rilevante del Calcolatore di Antikythera è l’idea che sta alla base del meccanismo, comunque realizzato poco "tecnologicamente”, che attesta l’elevato livello del “pensiero scientifico” raggiunto dalla cultura ellenistica.
Per concepire un oggetto come Antikythera, in cui occorrono complessi calcoli matematici e una conoscenza dettagliata di astronomia, bisognava essere un esperto di matematica e di ingegneria: un genio, avanti di secoli rispetto al suo tempo, se non addirittura di millenni.
A destare stupore, non è tanto la tecnologia con cui è stato costruito, che è molto bassa rispetto a quella attuale e comunque insufficiente per un meccanismo così complesso cinematicamente, quanto piuttosto l’elevato livello di conoscenze scientifiche, da quelle astronomiche a quelle matematiche, che Antikythera presuppone.
La sua scoperta ci porta a riflettere e a rivedere non poco le attuali scarse conoscenze scientifiche attribuite al mondo ellenistico. Ma cosa diversa è la sua realizzazione.
Quanto detto anche al fine di fare chiarezza su una dicotomia che spesso non viene riconosciuta come tale tra “cultura tecnologica”, che certamente il mondo ellenistico possedeva in misura molto limitata e che invece troppo spesso, studiosi anche autorevoli, continuano ad attribuirgli, e “cultura scientifica” che, invece, aveva raggiunto in Grecia un livello molto elevato già prima dell’avvento di Cristo. Pensare che “duemila anni fa c’era un mondo tecnologicamente più avanzato di quanto mai avessimo osato pensare” è pura fantasia.

giovedì 25 dicembre 2008

VIAGGIATORE





IL VIAGGIATORE VIAGGIA SOLO E NON LO FA PER TORNARE CONTENTO....LUI VIAGGIA PERCHè DI MESTIERE.....HA SCELTO IL MESTIERE DI VENTO.....SE IMPARI LA STRADA A MEMORIA NON TROVERAI CERTO GRANCHè...SE INVECE SMARRISCI LA ROTTA IL MONDO è LI TUTTO PER TE....PAESE SIGNIFICA STORIA E STORIA SIGNIFICA LINGUA IMPARE LA TUA DIREZIONE DA GENTE CHE NON TI SOMIGLIA.................-

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sabato 20 dicembre 2008

BUONA UMANITA'

UNAMIKO


Desidero un Natale diverso.????

…e chi non lo vuole..



tutti gli anni arriviamo qui...

Alle porte del Natale e ci ricordiamo che lo vogliamo diverso..

Ci ricordiamo che vogliamo più bontà…meno guerre…meno sofferenza.. meno povertà…



E foto di bambini che soffrono tormentano i nostri occhi….

immagini di vecchi soli ci feriscono…

foto di guerre, di dolore, di fame ci stringono il cuore..



e pensiamo ma non può essere così….indignati, riflettiamo che siamo nel 2000…



…siamo un popolo progredito…non possiamo permettere tutto ciò..

Non possiamo permettere che in certi paesi le donne per avere un po’ d’acqua, debbano farsi centinaia di km a piedi, col rischio di venir violentata, picchiata e chissà cos’altro!



Non possiamo permettere che bambini vengano seviziati…che a 7 anni già lavorino nelle fabbriche.

Non possiamo permettere che vengano addestrati per combattere, per morire…



Non possiamo…non dobbiamo….



Ma poi il Natale passa…..abbiamo mangiato…abbiamo bevuto…abbiamo ricevuto dei regali..

…arriva il primo gennaio e la vita riprende…


Riprende il lavoro.. la scuola…le preoccupazioni giornaliere, insomma la quotidianità!



E tutto cade nel dimenticatoio fino al prossimo Natale, quando musiche dolci, immagini strazianti, ci faranno ritrovare il nostro cuore, la nostra anima e cominciamo a soffrire un po’ per l’umanità.

E siamo di nuovo lì… a desiderare un Natale diverso…


Ma… non sarebbe meglio augurarci un anno diverso? Un secolo diverso? Un’ umanità diversa?



Allora… non auguriamoci Buon Natale… ma auguriamoci Buona UMANITA' ,,,,,,-

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venerdì 19 dicembre 2008

LA RANA E LA PRINCIPESSA





C'era una volta in un paese lontano lontano,una bellissima principessa,indipendente e sicura di sè che incontrò una rana mentre stava seduta contemplando argomenti ecologici sulle sponde di un laghetto incontaminato in un prato verde vicino al suo castello.


La rana le saltò in grembo e disse:

"Elegante Signora, io ero un bel principe finchè una strega cattiva non mi fece un incantesimo.
Un bacio da te, comunque, ed io ritornerò ad essere il bel principe che sono E poi, dolcezza, noi ci potremo sposare e mettere su casa nel tuo castello insieme a mia madre, dove tu potrai cucinare per me
lavare i miei vestiti, stirarmi le camicie, cucinare e portare nel tuo grembo i miei figli ed esserne per sempre grata."


Quella sera, mentre la principessa cenava beatamente con gambe di rana saltate in padella, con un vino bianco ed una salsa di cipolle, ridacchiava e pensava tra sé "MA FAFFANC... "



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STORIA DEL SIG. NATALE



STORIELLA


In una capanna del bosco, tra boschi e ruscelli,
il sig. Natale coltivava il suo orticello, curava le sue renne e
viveva tranquillo.
Vestiva sempre di rosso, il suo colore preferito.
Era un vecchietto assai buono e generoso ed aiutava tutti i suoi vicini.
Un giorno pensò che era troppo poco quello che stava facendo e decise di studiare come dare agli altri qualcosa di più.
Fece un sogno:


Nel sogno gli apparve un angioletto: era molto bello e grazioso
e, con voce soave, gli parlò del mondo lontano dove
tanti bambini aspettavano un dono che però mai avrebbero potuto avere.
L'angioletto gli disse che avrebbe dovuto partire e caricare la sua slitta con tanti regali: glieli avrebbe fatti trovare lui.
L'avrebbe guidato e mai gli sarebbe mancato il suo aiuto.

Fiducioso il sig. Natale rispose che avrebbe ubbidito.
Al risveglio ricordò il sogno e decise subito di partire.
Chiamò i suoi figlioli e li invitò ad accompagnarlo.


Il maggiore, Nat, fu felice della proposta e, con i tre fratellini più piccoli, aiutò il Babbo a prepararsi.
Uscirono dalla loro casetta

Attaccarono alla slitta le renne più forti e così il sig. Natale divenne BABBO NATALE
e cominciò la sua avventura. 

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#mundimago : PREVISIONI 2015

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preservativi





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PREVENZIONE

BARZELLETTA


Un giovane ragazzo entra in una farmacia e dice al farmacista:
- Buongiorno, mi dia un preservativo. La mia ragazza mi ha invitato a cena stasera e credo che si aspetti qualcosa da me.
Il farmacista gli dà il preservativo e quando sta per uscire, il ragazzo si gira e dice:
- Me ne dia un altro, perché la sorella della mia ragazza, che è molto carina, anche lei incrocia sempre le gambe in maniera provocante quando mi vede e credo che si aspetti qualcosa da me.
Il farmacista gli dà un secondo preservativo e quando sta per uscire il ragazzo si gira e dice:
- Me ne dia ancora un altro perché la madre della mia fidanzata non è niente male e quando mi vede, fa sempre delle allusioni... Siccome mi invita a cena, credo si aspetti qualcosa da me.
Alla cena, il ragazzo è seduto con la ragazza alla sua sinistra, la sorella a destra e la madre di fronte. Quando arriva il padre, il ragazzo abbassa la testa e comincia a pregare:
- Signore, benedici questa cena, grazie per quello che ci dai...bla bla bla...
Dopo un minuto il ragazzo sta ancora pregando:
- Grazie signore per la tua bontà...bla bla bla...
Passano ancora dieci minuti e il ragazzo sta sempre pregando con la testa abbassata. Si guardano tutti molto sorpresi e la fidanzata è ancora più sorpresa degli altri. Si avvicina al ragazzo e gli dice nell'orecchio:
- Non sapevo che fossi così credente.
E lui risponde:
- Non sapevo che tuo padre fosse farmacista...-

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giovedì 18 dicembre 2008

ALTRA STORIA DELL'ALBERO DI NATALE



Una storia narra che, tanto tempo fa, la notte della Vigilia,
in un bosco innevato, Babbo Natale (San Nicola), si incontrò con Gesù Bambino
con il quale si consigliava sempre sulla distribuzione dei doni.
Gesù Bambino si accorse subito che l'umore di San Nicola
non era lo stesso degli altri anni, e gli domandò: - Cos'è che ti rattrista, amico mio ?-
Babbo Natale gli rispose che negli ultimi anni aveva notato
una tale mancanza di entusiasmo per il Natale,
negli adulti ma anche nei bambini, da fargli passare la passione per il suo lavoro.
Il Bambino Gesù approvò con la testa ed assunse un'espressione pensierosa
poi disse: - Hai ragione, l'avevo notato anch'io, bisogna trovare
qualcosa di nuovo e suggestivo per risvegliare la vera gioia natalizia.
Pensierosi s'incamminarono insieme attraverso il bosco bianco.
Nella foresta era tutto silenzioso, la luna splendeva chiara e luminosa,
tutte le stelle luccicavano, la neve pareva argentata e gli abeti stavano lì,
neri e bianchi.... era proprio uno splendore !
Su di un abete in primo piano, la neve fresca creava delle bellissime decorazioni
che davano forma a piccoli ghiaccioli sulle punte dei rami che luccicavano al chiaro di luna.
Gesù Bambino e San Nicola si fermarono a guardarlo
- E' semplicemente meraviglioso! - esclamarono .
- Questa è la soluzione al nostro problema. -
Babbo Natale tirò fuori dal suo sacco delle belle mele rosse,
le legò a dei nastrini e le passò a Gesù Bambino che le appese ai rami dell'abete
facendo bene attenzione a non far cadere le decorazioni di neve.
Poi ci appesero anche delle nocciole, dei dolcetti e delle candele accese.
Quando ebbero finito si allontanaro di qualche passo e lo guardarono soddisfatti.
Ora l'alberello se ne stava lì nella neve, fra i suoi rami innevati facevano bella mostra di sè,
le mele rubiconde, le nocciole d'oro e d'argento luccicavano,
e le candele di cera ardevano festosamente.
Con il suo viso bianco e rosso Gesù Bambino era tutto sorridente
e San Nicola non era più di cattivo umore.
Segarono l'alberello con cura e lo portarono con loro fino al paese dove tutti dormivano.
Si fermarono davanti alla casa più piccola , entrarono e lasciarono in dono,
l'abete così addobbato; Babbo Natale vi pose sotto tante altre belle cose:
giocattoli, dolci, mele, castagne e nocciole .
Poi lasciarono la casetta in punta di piedi come erano entrati.
La mattina seguente adulti e bambini restarono a bocca aperta,
c' era una tale atmosfera di gioia nella casa come mai prima.
Nessun bambino pensava ai giocattoli, ai dolci... tutti guardavano l' albero con le luci,
attorno al quale ballarono e cantarono tenendosi per mano.
Quando amici e parenti videro il bell' alberello,
entusiasti davanti ad una tale meraviglia,
andarono subito nel bosco per procurarsi un albero anche loro.
In breve tempo in tutte le case del villaggio,
brillava un albero di Natale, e ovunque si udivano canti e le risa dei bambini.
Da lì la tradizione dell'albero di Natale ha fatto il giro del mondo.
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mercoledì 17 dicembre 2008

D'IO ESISTE ?



Il Dio dei non cristiani e il Dio dei Cristiani.

Tutti gli uomini possono conoscere Dio

Dice lo storico greco Plutarco :< Se tu viaggiassi per il mondo, potresti trovare delle città prive di mura, di cultura, di re, di case, di monete, ignare di ginnasi e di teatri; ma nessuno vide mai una città priva di templi e di dei > . La storia di ogni popolo e l’anima di ogni uomo potrebbero proclamare questa verità : < Dio esiste >. Tuttavia gli uomini hanno spesso errato nell’individuare e nel presentare la figura di Dio; sono giunti perfino a contaminarla, attribuendole atteggiamenti e difetti umani. Una lunga serie di studiosi si è dedicata all’analisi di un così importante e complesso problema, tanto che ne è nata una scienza (Storia comparata delle Religioni). Un rapido sguardo alle più importanti religioni può permetterci di constatare come in tutte si trovi la credenza in una potenza superiore, indipendente dalla volontà umana, la convinzione che questa “potenza” è buona e paterna nei confronti degli uomini e la fiducia di potersi rivolgere con la preghiera.

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IL MIO PENSIERO

Piccoli borghi, paesi, città, ogni piazza, strada , sono già illuminate nei modi più caratteristici, i negozi, magnificamente addobbati, hanno esposto tutto e di più per attirare l’attenzione delle persone alla ricerca del “doveroso” regalo……….

Ma, DIO, qualcuno si ricorda della TUA nascita? si chiede dove nascerai? Nel cuore dell’uomo non c’è bontà, non c’è speranza. Su questa terra l’uomo corre, spintona l’altro, insulta con rabbia, uccide …….

Qualcuno s’accorgerà che Tu nascerai in questa povera, nuda stalla che è il cuore dell’uomo e ci porterai, nonostante tutto, di nuovo BONTA’ e SPERANZA e, specialmente quell’uguaglianza di cui ci avevi parlato?. -

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martedì 16 dicembre 2008

ALBERO DI NATALE



In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un bambino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa.
Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l’oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata.
Il bimbo si sentì assalire dall’angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.
Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete.
Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l’albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.
La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani.
Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.
In ricordo di quel fatto, l’abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.
Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra. -

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domenica 7 dicembre 2008

NULLA E' COME SEMBRA



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magnifike immagini realizzate da ESCHER . -

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sabato 6 dicembre 2008

la natura






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MAGNIFIKA LA NATURA :
EKKO UN ESEMPIO .......... -

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sabato 29 novembre 2008

SPAZIALE , SIAMO PICCOLI IN QUESTO UNIVERSO

LEGGI TUTTO SULLO SPAZIO

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BELLISSIMO VIDEO , CI FA CAPIRE QUANTO SIAMO PICCOLI IN QUESTO UNIVERSO , CIAO . -

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